Torre Marconi    
     

IY1TTM e' il nominativo speciale assegnato dal Ministero P.T. alla torre Marconi che si trova a Sestri Levante, 40 km. ad est di Genova sul culmine di un promontorio alto 70 m, sulle acque del Golfo Tigullio o meglio del Golfo Marconi.
Dal 1° maggio 1995 Torre Marconi IY1 Tigullio Torre Marconi è valido permanentemente per l'AWARD G.M.A. (in allestimento). Vi si accede attraverso il Parco Hotel dei Castelli, posto a sud dell'abitato, dove e' stato costruito il porto turistico. Questo promontorio tuttora noto, nella tradizione locale, con il nome di "isola" apparteneva anticamente ai frati benedettini di san Savino di Piacenza che lo ebbero in dono, nel 986, da Adelaide, moglie di Ottone il Grande, imperatore del Sacro Romano Impero.
Successivamente la proprietà passò ai monaci di Santa Vittoria di Libiola, che la cedettero in gestione al monastero di Capodimonte di Portofino.
I frati benedettini poterono comunque avere accesso all'isola anche quando i Fieschi, conti della vicina città di  Lavagna, presero possesso del porto di Sestri per le loro attività' commerciali.
Quando l'isola passo' sotto il controllo della Repubblica di Genova, questa consenti' ai monaci di costruirvi una residenza col patto, pero', di progettare e realizzare prima una chiesa. I benedettini, invece, diedero precedenza alla loro residenza e, per questo motivo, nel 1151, i Consoli della Repubblica di Genova revocarono le licenze edilizie concesse nel 1148.
La chiesa venne realizzata alcuni anni dopo e fu intitolata a San Nicolò , poi affidata all'Arcivescovo di Genova.
La Repubblica di Genova utilizzo' il porto e l'isola durante la guerra contro Pisa.
Nell'isola vennero costruiti tre castelli: uno nel 1145, un altro nel 1310 e il terzo fra il 1140 e il 1141; quest'ultimo venne curato da Leone Gaggini che apparteneva alla famiglia dei da Bissone.
La figura dei tre castelli rappresenta, per un certo periodo, lo stemma di Sestri Levante.
Accanto al primo dei tre castelli venne costruita nel 1200, come punto di avvistamento, una torre alta 10 metri, l'attuale torre Marconi, che dal 1971 e' custodita dai Radioamatori della Sezione A.R.I. di Sestri Levante. (A.R.I. Associazione Italiana Radioamatori)
Il Presidente della Sezione Giorgio Dasso I1TKB e il Segretario Giuliano Corradi I1CWL, sotto la bandiera della Torre Marconi, riunirono tutti i Radioamatori del Golfo Tigullio o Golfo Marconi, infatti IY1TTM significa: Tigullio Torre Marconi.                                                                                                    
un'immagine della Sala Radio all'epoca
Nel seminterrato della torre ci sono due piccoli magazzinetti, al pianterreno c'e' un piccolo salotto e sulle pareti sono appese diverse fotografie del nostro "grande" e del panfilo "Elettra". Su di un tavolo vi sono due album di fotografie che illustrano alcuni degli esperimenti condotti da Marconi presso la torre e a bordo dell'Elettra, la nave laboratorio che ha navigato e ormeggiato a lungo nel Golfo del Tigullio. Una scala a chiocciola porta al piano superiore dove c'e' la sala radio. Si può accedere al tetto a terrazza attraverso una botola. Dalle finestre della sala radio appaiono stupende visioni di mare e di cielo, il panorama e' fantastico. D'inverno il vento raggiunge, a volte, velocità molto elevate, infatti negli alberi attorno alla torre non e' difficile trovare incastrati pezzi di antenne che il vento distrugge ripetutamente.
Guglielmo Marconi uso' questa torre per I suoi esperimenti indirizzati all'impiego delle onde ultracorte (UHF) e delle microonde, definite la sua terza scoperta dopo l'antenna trasmittente del 1895 (complesso irradiante antenna-terra) e le onde corte (HF) per le comunicazioni a grande distanza.
Già nel 1896 compì' esperimenti con onde da 30 centimetri e, dopo 35 anni, torno' a questi studi nel Tigullio.


Succinto resoconto delle esperienze eseguite nel Tigullio

3 Ottobre 1931
In presenza dell'Autorità del Ministero delle Comunicazioni Marconi esegue una dimostrazione sulla possibilita' di impiego delle microonde. A Santa Margherita Ligure, sulla terrazza di una villa privata, posta a 50 metri sul livello del mare, fu installato il trasmettitore con quattro unita' riflettenti. Il ricevitore fu posto sulla torre, la distanza attraverso il mare era di 18 km.

29 Ottobre 1931
Ha luogo tra le stesse postazioni di Santa Margherita e Sestri levante una seconda dimostrazione.
Un nuovo ricevitore e' dotato di tensione anodica variabile a frequenza ultraudibile. Nell'ambito della dimostrazione e' provata la possibilità di impiegare un sistema soppressore di onda portante operato dalla voce.

19 Novembre 1931
La trasmittente era la stessa stazione sperimentale di Santa Margherita Ligure collocata a Villa Repellini, mentre la ricevente venne trasferita a Levanto, alla distanza di 36 km non tutti liberi sul mare.
A Levanto l'apparato venne disposto in una villa privata sul monte semaforico di Punta Mesco ad un'altezza di 110 m sul livello del mare. La visuale massima diretta fra le due quote sarebbe stata di 44 km.
L'intensità dei segnali ricevuti, sebbene ottima, accuso' una piccolissima differenza in seguito alla distanza raddoppiata (da 18 a 36 km).

6 Aprile 1932
Tra Santa Margherita Ligure e la torre ha luogo una dimostrazione in duplex. Lo scopo di tale esperienza era quello di provare un nuovo modello di trasmettitore con apparato terminale telefonico a due fili e di provare la possibilità pratica e I vantaggi di far lavorare il trasmettitore e il ricevitore nel medesimo riflettore.
I risultati ottenuti furono ottimi e tali da convincere papa Pio XI a far adottare, dopo soli 20 giorni, questo sistema per le comunicazioni fra la Città del Vaticano e il palazzo apostolico di Castel Gandolfo.
Nello stesso anno vengono effettuati collegamenti radio tra l'Elettra in navigazione e aerei in volo.

Primavera del 1934
Gugliemo Marconi compie esperimenti su dei conigli sistemati in appositi cesti appesi su piante di pino in prossimità della torre. Sotto il controllo del veterinario Oscar Chiappina i conigli, sottoposti agli effetti delle microonde, dovevano dimostrare il loro comportamento e la loro reazione.
Sorpresa… quei conigli anziché rivelare malesseri o addirittura … morire…, ingrassavano e … prolificavano!!!
Spuntavano, in sostanza, le prime radici che diedero vita al maser e al laser.

30 Luglio 1934
Guglielmo Marconi studia la possibilità di utilizzare le microonde per ottenere un sistema di radiotelegrafia da applicarsi alle navi in condizioni di scarsa visibilita' o nulla, per la navigazione alla cieca.
Una dimostrazione ha luogo sull'Elettra in navigazione nel Golfo del Tigullio; nella cabina di comando, dopo averla oscurata completamente con tende, e quindi senza visibilita' della costa, il comandante legge la rotta direttamente su uno schermo.
L'Elettra, partita da Santa Margherita Ligure al comando del sestrese Capitano Gerolamo Stagno (Giumotto) decorato di ben quattro medaglie d'oro al valor marinaro, giunge in prossimità del porto di Sestri Levante passando esattamente ala centro di due boe poste a 100 m l'una dall'altra.
La manovra e' resa possibile grazie alle indicazioni fornire da uno speciale radiofaro sistemato presso la torre che lavorava sulla lunghezza d'onda di 63 cm, la sua larghezza era di un metro e venti, alto 2 m. Il riflettore era alto 90 cm ed era formato da una barra curva a forma di parabola lungo la quale erano disposti molti elementi in orizzontale.
L'apparato trasmittente del faro non era, come di consueto, fisso, ma assumeva un movimento oscillatorio compiendo un'escursione di 14 gradi ogni 3 secondi. Il principio del suo funzionamento non era basato sulla formazione nello spazio di un ristretto e uniforme fascio di onde ma nella formazione di una zona di silenzio al centro di due larghi fasci di onde polarizzate orizzontalmente.
"Il metodo per produrre questa zona di silenzio, dichiaro' Marconi, consiste nel porre due piccoli dipoli con i loro rispettivi riflettori a circa 90 gradi l'uno dall'altro, montati ad angolo retto e sistemati in modo da irradiare due fasci di onde nello stesso spazio di eguale ampiezza ed in opposizione di fase. Dove queste variazioni si sovrappongono, c'e', naturalmente, una zona di silenzio che può essere adoperata per indicare la rotta corretta che una nave deve eseguire per entrare o uscire da un porto o attraverso un canale ristretto in sicurezza. Sulla nave vi sono pure due indicatori di rotta, uno visivo consistente in un galvanometro con centro a zero, il quale indica se la deviazione e' a sinistra o a destra della rotta corretta, l'altro e' acustico. L'approssimazione raggiunta nelle prove e' stata di un solo grado di scarto. Mediante un'opportuna manovra e' stato possibile determinare anche la distanza dell'Elettra da un punto stabilito entro un raggio di due miglia".

I brillanti risultati ottenuti furono in seguito estesi anche alla navigazione aerea. Successivamente Marconi esegui' sulla torre prove di propagazione, compi' studi sulla televisione e sul radar.
Durante la seconda guerra mondiale la torre venne usata dai servizi di segnalazione aerea prima (DICAT) e dai tedeschi poi, finche' i bombardamenti dell'aviazione alleata non ne causarono il crollo parziale.
A guerra finita, l'aeronautica militare la ricostruì e la impiego' come osservatorio meteorologico, poi l'abbandono'.
Quasi tutta l'isola, compreso il Grand Hotel dei Castelli, era diventata, nel frattempo, proprietà di una società per azioni facente capo alla famiglia Queirolo Rapetti che, sensibile alle richieste avanzate dai radioamatori locali ne concesse l'uso gratuito.
Il collegamento con la IY1TTM e' valido 1 punto per il conseguimento del Diploma internazionale Guglielmo Marconi (DGM) e 5 punti quale stazione jolly per il diploma IY1TTM.

E' emozionante operare come radioamatore dallo stesso punto in cui il Padre della radio eseguì parecchie delle sue invenzioni e prove destinate all'umanità. Tra i tanti sogni che ho nel cassetto, spero un giorno di esserci anche io ad operare li' dove papà Guglielmo inizio' l'era delle comunicazioni a corta e lunga distanza, aprendo un capitolo nella storia che mai si chiudera'.

La consorte del nostro grande, la ND Signora Marchesa Maria Cristina, unitamente alla figlia la ND Principessa Elettra Marconi, dal 1978 sono graditissime socie onorarie della torre Marconi.

Le informazioni e le note qui riportate sono state raccolte da Massimo di Marco I2DMK che le ha tratte dagli scritti di Pietro Poli e Giuliano Corradi I1CWL.