Presentation Speech    
 pronunciato il 10 dicembre 1909 dal Presidente della Royal Swedish Academy of Sciences H. Hildebrand in occasione della consegna del Premio Nobel per la Fisica  
   
Vostra Maestà, Vostre Altezze Reali, Signore e Signori,  
la ricerca nel campo della Fisica ci ha gratificato di molte sorprese. Scoperte che sembravano avere soltanto un interesse teorico spesso hanno condotto ad invenzioni della massima importanza per il progresso del genere umano. E se questo vale per la fisica in generale, è ancora più valido nel caso delle ricerche nel campo dell'elettricità.  
Le scoperte e le invenzioni alle quali l'Accademia Reale delle Scienze ha deciso di assegnare il Premio Nobel per la Fisica di quest'anno hanno anch'esse la loro origine in studi e lavori esclusivamente teorici. Importanti ed epocali, tuttavia, come furono nel loro particolare settore, nessuno avrebbe potuto presagire, all'inizio, che esse avrebbero portato alle applicazioni pratiche di cui saremmo stati testimoni più avanti.  
Mentre stiamo per conferire, questa sera, il Premio Nobel ai due uomini che hanno che hanno maggiormente contribuito allo sviluppo della telegrafia senza fili, dobbiamo prima esprimere la nstra ammirazione per quei grandi ricercatori, oggi non più fra noi, che attraverso il loro brillante e disinteressato lavoro nei campi della fisica matematica e sperimentale hanno aperto la via a grandi applicazioni pratiche.  
Faraday per primo col suo caratteristico acume d'ingegno sollevò il sospetto di una stretta relazione tra i fenomeni elettrici e luminosi, fu Maxwell a trasformare i suoi concetti e pensieri in linguaggio matematico e infine fu Hertz che con i suoi classici esperimenti dimostrò che le nuove teorie sulla natura dell'elettricità e della luce trovavano conferma nella realtà.  
Certamente era già ben noto da prima di Hertz che un condensatore carico di elettricità può in certe circostanze scaricarsi in modo oscillatorio, cioè con corenti elettriche alternate. Hertz, tuttavia, fu il primo a dimostrare che gli effetti di queste correnti si propagavano nello spazio alla velocità della luce, producendo un moto ondulatorio che possedeva tutte le caratteristiche distintive della luce.  
Questa scoperta -forse la più grande nel campo della fisica nell'ultimo mezzo secolo- risale al 1888. Essa costituisce la base non solo della moderna scienza dell'elettricità ma anche della telegrafia senza fili.  
Ma c'era ancora un abisso tra le prove di laboratorio ove le onde elettriche potevano essere tracciate solo per pochi metri e la trasmissione di segnali a lunga distanza. Ci voleva un uomo capace di intuire le potenzialità dell'impresa superare tutte le difficoltà che intralciavano il cammino verso la realizzazione pratica dell'idea.  
Il portare a termine questo grande compito fu riservato a Guglielmo Marconi. Anche prendendo in considerazione i precedenti tentativi in merito ed il fatto che le condizioni e i prerequisiti per l'impresa fossero già noti, l'onore delle prime prove è senz'ombra di dubbio, totalmente, dovuto a Guglielmo Marconi e noi dobbiamo sinceramente riconoscere che il  primo successo fu dovuto alla sua abilità nel modellare la conoscenza globale in in un sistema  utilizzabile praticamente, nonchè all'inflessibile energia con cui seppe perseguire il suo obiettivo.  
Il primo esperimento marconiano di trasmissione di un segnale per mezzo delle onde hertziane risale al 1895. Nei quattordici anni seguenti, la telegrafia senza fili ha fatto progressi continui fino a raggiungere la grande importanza odierna. Ancora nel 1897 era possibile effettuare solo trasmissioni senza fili su distanza di 15-20 km. Oggi, le onde elettriche viaggiano tra il Vecchio e il Nuovo Mondo, tutti i più grandi transatlantici hanno a bordo la propria stazione radiotelegrafica ed ogni Marina di una certa importanza usa un sistema di telegrafia senza fili. Lo sviluppo di una grande invenzione di rado ha luogo tramite un singolo individuo e molte forze hanno contribuito a raggiungere i notevoli risultati odierni.  
Il sistema originale di Marconi aveva i suoi punti deboli. Le oscillazioni inviate dalla stazione trasmittente erano relativamente deboli e consistevano di una serie ininterrotta di onde la cui ampiezza diminuiva rapidamente -le cosiddette "oscillazioni smorzate". Il risultato era che le onde avevano un effetto assai debole sul ricevitore, con l'ulteriore risultato  che le onde provenienti da vari altri trasmettitori interferivano facilmente tra loro, disturbando la ricezione.  
E' grazie all'ispirato lavoro del Professor Ferdinand Braun se questo insoddisfacente stato di cose non è più un problema. Braun ha modificato lo schema del circuito di trasmissione delle onde elettriche in modo che è possibile produrre onde intense a assai poco smorzate. Ciò ha reso possibile la cosiddetta "telegrafia a lunga distanza", in cui le oscillazioni prodotte dalla stazione trasmittente, come risultato della risonanza, esercitano il massimo effetto possibile sul ricevitore.  
Non solo, c'è l'ulteriore vantaggio che solo l'onda avente la frequenza usata dalla stazione trasmittente agisce sul ricevitore. Solo grazie a questi miglioramenti è stato possibile raggiungere i recenti magnifici risultati nell'uso della telegrafia senza fili.  
Ricercatori e ingegneri si sforzano incessantemente di sviluppare la telegrafia senza fili. Dove questi sviluppi ci porteranno, non è dato sapere. Tuttavia, con i risultati già ottenuti, la telegrafia tradizionale è stata estesa da questa invenzione nel modo più fortunato. Senza dover contare su cavi fissi e indipendentemente dallo spazio, possiamo collegare siti distanti, al di là di oceani e deserti. Questa è la bellissima invenzione pratica che è sbocciata dalla più brillante scoperta scienfica del nostro tempo!